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Christine Lagarde e il sonno del PIL

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  Cara Cristina, sono Felice che ti scrive e spero che nel Fondo Monetario starete tutti bene, in salute e contanti. Cara Cristina, oggi voglio parlarti di come ogni giorno può essere buono per sbigottirsi. E tu che vivi al capo del Fondo nel mezzo delle banche, forse afferrerai questi miei penzieri, perché, come sai, le banche sono al mondo per bancarottare tutte le nostre certezze.

Marchionne, Einstein e i fagiolini

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Caro Sergio, sono Felice che ti scrive e spero che anche se è da poco passato il primo maggio, non ti è rimasta troppa tristezza per questo ammucchiamento di parole che ti tirano addosso i sindacati. Caro Sergio, intanto io non capisco perché questo giorno si chiama festa del Lavoro. Forse sarebbe meglio chiamarlo festa della Buona Stella, visto che, se va bene, sono rimasti solo lavoretti di fortuna per i giovani e la pensione chi l’ha avuta l’ha avuta e gli altri se la sognano. Oppure festa della Grazia, visto che ormai i disoccupati il primo maggio assaltano i treni per Lourdes. Ma non voglio darti penzieri inutili e ti scrivo dal pertugio per una mia riflesione di scienza economica che è roba che tu ci hai ferrata nella testa.

Matteo e i canguri

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Caro Presidente Matteo,sono Felice che ti scrive e ti scrivo che sto bene e spero che anche tu starete bene con tutto il Governo e il Parlamento. Ti rubo poco tempo, ché so che ci hai un sacco di penzieri e tanta gente che si lamenta come gufi intrappolati nel pollaio. Scusa se la mia scrittura è un poco strana, ma la mia scuola è serale e non ci si vede tanto bene. E anche se tu, giustamente dici che la Scuola è buona, qui da noi ci servirebbe qualche lampadina in più.

E sono Felice

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Buongiorno a quelli che mi leggono su questo blogh. Io sono Felice che è contento di scrivere per fare sapere quello che penza. E c’è da chiedersi perché. Ma non c’è risposta. Comunque è bello penzare che le parole si fanno un viaggio sulla carta come se saltassero sull'autobus solo per vedere dove porta. T anto chi legge può penzare quello che vuole e al capolinea tornarsene indietro.